Ultima modifica: 1 Aprile 2019

Educazione alla salute

Nel corso dei cinque anni di studio il Liceo “G. Dal Piaz” propone, con una gradualità dalla classe prima alla quinta, una serie di interventi educativi volti a promuovere un corretto stile di vita, una maggiore consapevolezza delle proprie scelte e delle conseguenze di abitudini sbagliate. L’obiettivo che si pone la scuola è di garantire il benessere dello studente.

Tra le collaborazioni esterne con le quali la scuola mantiene il contatto da alcuni anni ci sono:

  • l’ULSS Dolomiti 1 (Distretto di Feltre) con il progetto Servizio Educazione e Promozione alla Salute   

I mercoledì della salute – aprile 2019

  •  associazioni volontarie come ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), AFDVS (Associazione Feltrina Donatori Volontari Sangue), AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) Lions club con “Progetto Martina” – lezioni contro il silenzio – attività di promozione della salute e prevenzione precoce dei tumori giovanili.
  • Scuole in rete ( www.studentibelluno.it )

Obiettivi: coinvolgere il territorio attorno ai giovani, alla scuola, al futuro della nostra comunità, in una corresponsabilità educativa che deve portare alla costruzione di un futuro migliore, partendo dalla valorizzazione degli studenti e dall’interazione educativa giovane-adulto.

Temi trattati: Cittadinanza attiva e legalità. Promozione della persona, della sicurezza, della cultura della reciprocità e del volontariato. La Costituzione come banca dei valori. La memoria come identità e fondamento della cittadinanza. Educazione all’Europa e alla mondialità. Unità nella diversità. Cultura della sicurezza della persona nella comunità e in un ambiente “sostenibile“.

 

“Progetto Martina” – lezioni contro il silenzio – attività di promozione della salute e prevenzione precoce, offerto dai Lions Clubs della provincia.

Il “Progetto Martina” si avvale dell’intervento di medici particolarmente preparati anche per quanto riguarda la comunicazione verso il target degli studenti attraverso una conferenza-incontro. L’obiettivo è quello di offrire, con una metodologia non traumatizzante, informazioni su alcuni tipi di tumore che si manifestano in età giovanile e di dare indicazioni utili per mettere in atto semplici, ma efficaci azioni di prevenzione primaria (ridurre il rischio di contrarre la malattia), adottando corretti stili di vita o di prevenzione secondaria (migliorare la curabilità mediante la diagnosi precoce)

 

“BioEtica a scuola – a scuola di bioetica”

Il progetto proposto della bioetica a scuola trova un senso in ragione del potenziamento culturale che essa promuove, finalizzato a creare la mentalità e l’abitudine al ragionamento e al dialogo, quindi allo sviluppo di una coscienza morale critica. La bioetica acquista un carattere di etica pubblica, vigila sul bene pubblico della scienza. L’acquisizione di competenze in tale ambito deve, pertanto, essere vista come possibilità di avere una futura “cittadinanza attiva e responsabile” in una società dinamica caratterizzata da un forte pluralismo etico.

Metodologia: il progetto prevede l’acquisizione di contenuti specifici relativi all’ambito bioetico, il confronto e l’esercizio del giudizio critico. Al fine di perseguire tali obiettivi il progetto prevede due fasi:

  • una prima fase di introduzione alla bioetica e di riflessione sui dilemmi etici che emergono in ambito clinico;
  • una seconda fase che vede protagonisti i membri del Comitato Etico/esperti di bioetica per un confronto attivo con gli studenti.

Il progetto PEER EDUCATION, promosso e gestito dall’ULSS 1 Dolomiti (Distretto di Feltre), coinvolge e collabora con più Scuole e Istituti della Provincia.

Lo scopo del progetto è di formare dei ragazzi volontari, attraverso una preparazione attiva e costruttiva, perché possano diventare negli anni degli “EDUCATORI alla PARI”, ovvero, figure di raccordo tra mondo adulto e mondo adolescenziale con lo scopo di abbattere la distanza nella comunicazione, trattando argomenti importanti proposti dagli “adulti” usando un linguaggio da “adolescenti”.

Gli operatori dell’ULSS aiutano lo sviluppo di diverse abilità e competenze che si rivelano utili anche nella quotidianità, attraverso attività che promuovono la socializzazione, il confronto, la prevenzione, la sensibilizzazione e la conoscenza di tematiche con percorsi diversi proposti negli anni:

  • diversità (CENTRO GIOVANI)
  • bullismo
  • alcool e guida
  • droghe e dipendenze (SERD)
  • malattie sessualmente trasmissibili (CONSULTORIO GIOVANI)
  • sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne e di genere (BELLUNO DONNA)

I temi trattati spesso sono supportati anche da figure professionali dei vari settori come Questura, Corpo dei Vigili del fuoco, psicologi, educatori, medici.

 

ERASMUS +: Progetto “SADs Stand Against Drugs”

Negli ultimi anni, gli esami europei sull’abuso di droghe fra i giovani hanno portato l’attenzione sull’aumentato di sostanze stupefacenti che girano fra i più giovani, creando speculazioni su un possibile ritorno agli alti livelli di uso di droghe tra gli adolescenti al quale assistettero alcuni Paesi negli anni settanta.

Il questionario che segue, in lingua inglese, punta a sostenere programmi universali di prevenzione all’abuso di droghe attraverso il lavoro di giovani per fare grandi passi nello sviluppare la conoscenza e gli strumenti che possono arginare l’enorme abuso di droghe e tenere a freno i suoi effetti che devastano i ragazzi. Il programma in generale si rivolge non solo ai giovani, ma anche a coloro che possono fare qualcosa per aiutarli. Per questo motivo questo questionario è indirizzato ai ragazzi liceali del terzo, quarto e quinto anno.

I risultati che si otterranno al termine del progetto saranno importanti per raccogliere dati, non solo nel proprio territorio, per provare ad arginare questo problema sempre più grande e trovare delle possibili soluzioni.

Vai al questionario.