Ultima modifica: 12 Dicembre 2018

Area inclusione

Referente d’Istituto prof.ssa Caterina Galifi

 

 “ L’Istituto ritiene opportuno tenere in considerazione il continuo aggiornamento del personale, in collaborazione con gli operatori del Servizio dell’Età Evolutiva, in modo che sia possibile attivare tempestivamente le misure suggerite dalle recenti disposizioni ministeriali in materia.” (cfr PTOF )

Nell’ottica inclusiva tutti i componenti dell’istituto sono chiamati ad una  genuina apertura ai  bisogni  e alle esigenze formative degli studenti. L’innovazione non avviene solo con il miglioramento della didattica centrata sull’apprendimento ma mediante la cultura educativa e la cultura della condivisione: in questo consiste la differenza fra la scuola-comunità e la scuola che non è una comunità.

Scuola intesa come comunità:

◙  collegialità;

◙   scambio scuola/territorio;

◙   focalizzazione sull’apprendimento;

◙   discipline intese come strumento e non come fine;

◙   classe  considerata come  gruppo classe da costruire.

 

AREA DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

  1. Nella prima sottocategoria rientrano gli alunni con disabilità certificata ai sensi della L. 104/92. Solo in questo caso è prevista la presenza del docente di sostegno, per un numero di ore commisurato al bisogno.
  2. La seconda sottocategoria riguarda i disturbi evolutivi specifici. La D.M. chiarisce che in essa rientrano non solo i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), diagnosticati ai sensi della L. 170/10, ma anche i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD). Per gli alunni con DSA è obbligatorio il ricorso ad un Piano Didattico Personalizzato (PDP) e l’utilizzo di strumenti compensativi e di misure dispensative che possano garantire il successo scolastico degli allievi.
  3. La terza sottocategoria, infine, riguarda gli altri BES, cioè quegli alunni con svantaggio socioeconomico, linguistico o culturale. In questo caso, pur non essendo in presenza di una problematica certificata o diagnosticata ai sensi di una norma primaria e specifica di riferimento, si rileva un bisogno educativo speciale, generalmente limitato nel tempo, dovuto a situazioni molteplici e contingenti, che sono causa di svantaggio e, pertanto, richiedono per un certo periodo una particolare attenzione educativa. Si tratta ad esempio degli alunni di recente immigrazione, che non hanno ancora appreso la lingua italiana, oppure di allievi che si trovano in una situazione sociale, economica o culturale difficile, che comporta disagi molteplici nel regolare percorso scolastico. Anche in questo caso, come previsto dalla nota ministeriale n. 2563/13 si può ricorrere alla compilazione di un PDP ed a misure compensative e dispensative, qualora il consiglio di classe lo ritenga necessario per un certo periodo di tempo. In questo caso non è un obbligo ma una decisione collegiale dei docenti.

 

STRATEGIE INCLUSIVE

– Porre la classe  al centro di una relazione positiva rivolta non solo al raggiungimento di esiti positivi in termini di valutazione scolastica ma anche  al processo d’insegnamento che coinvolge anche la sfera emotiva;

– Sinergia con le diverse componenti: docenti, studenti e genitori

– Lavoro in rete con il Territorio (C.T.I, Servizi sanitari,  Sezione    A.I.D. di Belluno, Ufficio scolastico);

– Sviluppo della  didattica inclusiva per Greco e Latino

-Tempi differenziati a supporto della didattica (momenti di sostegno individuali),segmentazione delle attività e delle fasi d’apprendimento

-Rendere maggiormente partecipi gli studenti delle diverse fasi delle attività  mediante la condivisione dell’iter didattico-educativo

 

AZIONI

-Rilevare e supportare casi di D.S.A, (Disturbi Specifici d’Apprendimento), B.E.S (Bisogni Educativi Speciali) e alunni con disabilità al fine superare  disagi  emotivi e funzionali connessi all’apprendimento, alla crescita globale della persona  e, in generale,  a problematiche di danno, ostacolo o stigma sociale;

-Informare le famiglie e gli allievi circa i loro diritti/doveri contemplati dalla Legge.

– Colloqui, incontri con le famiglie, con i clinici, con gli allievi e i docenti della scuola di provenienza o del Consiglio di classe di provenienza

-Interventi  di esperti atti a superare disagi emotivi e funzionali connessi all’apprendimento, alla crescita globale della persona e, in generale, alle problematiche di danno, ostacolo o stigma sociale

 

OBIETTIVI GENERALI

◙ Semplificare i compiti cognitivi attraverso la segmentazione delle attività e delle abilità proposte.

◙ Strutturare le attività in modo da graduare le difficoltà in più fasi di lavoro.

◙ Rendere partecipi gli studenti delle  diverse fasi dell’attività mediante la condivisione dell’iter didattico-educativo.

◙ Sostenere il consolidamento  delle conoscenze-competenze  di grammatica e sintassi attraverso la riflessione sui testi d’autore proposti.

 

OBIETTIVI SPECIFICI

 Sostenere con l’ausilio delle famiglie e delle Istituzioni Sanitarie quegli allievi che presentano difficoltà evolutive in ambito educativo e in quello dell’apprendimento.

Monitorare  e  continuare a sostenere il processo di sostegno GIA’ attivato durante l’anno scolastico precedente.

  1. Implemetare la formazione dei docenti anche attraverso iniziative offerte dall’Istituto;
  2. Migliorare la comunicazione con le famiglie degli studenti;
  3. Focalizzare le problematiche inclusive già nelle prime fasi dell’Orientamento in entrata;
  4. Migliorare la continuità con le scuole di provenienza di quegli studenti che presentano la certificazione.
  5. Incrementare  le attività informative e formative e le comunicazione con i servizi sanitari.

 

AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

Modalità condivise di progettazione\valutazione:

Incontri dei docenti negli ambiti dipartimentali

Metodologie inclusive adottate (lavori di gruppo, cooperativo, peer education, peer tutoring, …):

Strategie didattiche:

. Flessibilità  nella formazione delle attività di recupero/potenziamento con  gruppi di studenti  provenienti da classi parallele che presentano carenze  simili;

. Attività di recupero/potenziamento in itinere in  tutto l’arco dell’anno scolastico;

. Apprendimento cooperativo;

. Mediatori ed ausili informatici

 

NORMATIVA

 

MODULISTICA

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PDP –DSA ) Indicazioni operative

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO  (PDP BES non DSA )

Istruzioni per la compilazione